Itinerari del gusto

Casoli a Tavola

Casoli a tavola, tradizione e storia


Gli utensili da cucina


“La ferzore”
è fondamentale per preparare i piatti della cucina tradizionale sui fornelli
È una padella di ferro con i bordi e il manico inclinati tipico della cucina tradizionale abruzzese. Con l’uso si ricopre all’esterno di fuliggine e all’interno diventa nera lucida, si pulisce solo con spugna e acqua senza sapone e va asciugata molto bene


“Lu coppe” è fondamentale per preparare i piatti della cucina tradizionale nel camino
E’ una campana di ferro che si copre di brace viva da rinnovare per tutto il tempo della cottura circa 3/4 d’ora


Le ricette tipiche


L’agnello alla casolana si prepara con carne d’agnello tenera. Bocconcini di carne rosolata nella padella di ferro “la ferzore”. Il piatto preparato da Carmine D’Alonzo, insignito della menzione alla carriera dalla Federazione Italiana Cuochi, è stato premiato come “piatto tipico” alla VII edizione del Premio Arno a Pisa nel 1980


La testina d’agnello con le patate sotto a “lu coppe” “la cuccette a lu coppe”, pollo, coniglio, papera muta sotto a “lu coppe”


Le polpette di formaggio pecorino e uova con sugo di pomodoro


La coratella d’agnello si prepara solo in primavera con uova e formaggio pecorino


Il baccalà con le noci si prepara per la vigilia di natale, tirato in bianco verso la fine della cottura si aggiungono le noci e si lasciano tostare appena


Piatto tradizionale della zona


“Cazzarielle” cordoncini di pasta bianca arrotolati a mano e conditi con sugo di pomodoro o leggero sugo di carne al pomodoro


I dolci


Le “tòtere”, in dialetto i torsoli spogli del granturco che richiamano per forma e colore, cannoli di pasta frolla a base d’olio d’oliva ripieni di crema pasticcera o di crema al cioccolato


Le “pezzelle” o “cancellate” si preparano con un impasto morbido a base d’olio d’oliva e si cuociono in una pinza lunga di ferro battuto a mano


La pasticceria secca



Le “mele casolane”
Il cultivar da mangiare forse è la mela piana, conosciute e citate da Cesare De Titta, il poeta tricorde di “Fiorinvalle di Terra d’oro”, e anche da Giovanni Boccaccia nel Decameron

I frantoi

Nei frantoi c’è produzione e vendita di olio extravergine d’oliva.


Il cultivar da olio più diffuso è la “Gentile di Chieti” con la drupa verde chiaro affusolata che, quando è possibile, si molisce sola perché produce molto olio di altissima qualità da gustare preferibilmente crudo.


L’olio extravergine d’oliva ha la Denominazione di Origine Protetta DOP “Colline Teatine” con la menzione geografica “Frentane”